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Incontro con Arturo Schwarz
un grande battesimo per gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi

il manifesto dell’evento
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Sabato 1 Settembre 2012
…delle parole …delle immagini …della musica

Siamo felici di essere riusciti a realizzare un incontro con Arturo Schwarz, uno dei più importanti personaggi che hanno fatto la cultura dell’arte del ’900.
Ha vissuto la Parigi di André Breton, poeta surrealista, storico dell'arte, saggista, autore di importanti opere sul Surrealismo e sul dadaismo, testimone della cultura del '900.
Un incontro con un maestro in un’epoca disorientata che necessita di guide spirituali.
Questa figura sia per noi mentore e battezzi l’inizio del nostro percorso.

Nell’occasione sarà presentato il video Diario Psichedelico di Mauro Zo Maraschin e Arteminzione di Patrizia litolatta Biaghetti.
Arturo Schwarz sarà intervistato da Claudio Pozzani, direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova.
Arturo Schwarz ci racconterà la sua arte, la sua vita a contatto con i surrealisti, le sue liriche. Seguirà una lettura di poesie.
A conclusione della serata Augusto Forin presenterà il concerto Aspirina Metafisica dal suo CD di recente ripubblicazione.

La manifestazione vede la collaborazione dell’Associazione Soffoco, della SOMS di Sussisa, della Pro Loco di Sori.
Un grazie alla Trattoria Rosa che ha sponsorizzato l’evento.

Le foto

foto ilpigiamadelgatto ©

Il racconto
a Sussisa Schwarz fa il pienone

Sabato 1 Settembre gli Agitatori Culturali Irrequieti “Gian dei Brughi” - d’intesa con la Società di Mutuo Soccorso di Sussisa, l’Associazione “Soffoco” di La Spezia e con la collaborazione della Pro Loco Sori e la sponsorizzazione del Ristorante “Rosa” di Sussisa - hanno riempito all’inverosimile il pur capiente Salone di Rappresentanza della Soms offrendo agli abitanti della minuscola Frazione sorese e ai tanti appassionati intervenuti da fuori, una serata culturale eccezionale con Arturo Schwarz, “Medaglia d’Oro della Cultura e dell’Arte italiana”.
Schwarz è un personaggio a 360 gradi per la sua multiforme capacità creativa: Poeta, Critico d’arte, Editore, Saggista, Alchimista, Gallerista e Scrittore ed è considerato uno dei massimi esponenti della cultura italiana del ‘900 oltre che l’ultimo dei surrealisti.
Lo ha intervistato Claudio Pozzani – poeta, narratore e musicista – presentandolo come “l’ultimo brindello di espressione surrealista che apre il cuore” e Schwarz non si è sottratto alle stimolanti provocazioni delle statistiche, che denunciano la grave carenza di lettura di libri in Italia.
“Non leggo romanzi e racconti per mancanza di tempo perché anche la mia giornata è di 24 ore”, ha detto Schwarz, ma i libri effettivamente soffrono la mancanza di lettori mentre le piccole Case Editrici sono in via di estinzione anche per la loro incapacità di produrre le quantità di titoli della domanda.
Schwarz se ne accorse quando creò una piccola azienda a Milano e una Libreria quale punto di riferimento per Surrealisti, che dovette chiudere mentre all’estero avrebbe avuto piu’ successo. I suoi riferimenti sono Marx e Trotzki – e ricorda come ad Abukir in Egitto subì la persecuzione per la diffusione del pensiero trotzkiano - e vi aggiunge pure Freud, mentre Togliatti gli fu contro.
Le sue opere poggiano sul principio che servono per conoscere se’ stesso, quindi “per trasformare se’ stesso e poi trasformare il mondo”.
Un sogno? Per Schwarz è la vita di tutti i giorni e l’anelito ad un futuro migliore.
Per l’Alchimista Schwarz, l’artigiano è un creatore che produce e indubbiamente la merce da lui prodotta è goduta oggi da una maggior parte di popolazione, ma lo fa’ per vendere mentre l’artista nella sua creatività è invece ispirato dalla sua esigenza interiore; come dire, il primo considera l’oro nella sua funzione vile di ricchezza mentre l’artista lo interpreta in quanto mezzo per la conoscenza.
E quando si rese conto di dover tirare le somme della sua vita laboriosa e fertile, Schwarz propose la donazione delle sue opere all’Italia, ma dopo il rifiuto di una “diligente” Sovrintendente siciliana, donò 800 opere al Museo di Gerusalemme e 450 al Comune di Roma, amministrato allora da Walter Veltroni.
Infine, di fronte al cattivo gusto che marcia come su un piano inclinato, l’Intervistatore gli ha posto la domanda su come lui veda il futuro e Schwarz ha ricordato che ogni secolo ha visto orribili brutture come ad esempio l’Ottocento quando un genio come van Gogh visse in miseria e incompreso dal mondo che lo circondava, suicidandosi.
“La realtà non è cambiata – ha detto Schwarz – ma la fiducia va riposta sui giovani anche se sono contaminati dal consumismo e dalla pubblicità
Conclusa l’Intervista, Barbara Picasso ha letto le poesie “Sussisa” e “Colori di Sussisa” della poetessa sorese Annalia De Marini, tratte dal volume “Sussisa Terra Antica” edito dalla locale Società di Mutuo Soccorso.
Sono seguiti Patrizia Biaghetti – grande regista della serata - e Claudio Pozzani, che hanno recitato alcune poesie di loro creazione, e Mauro Maraschin, che ha letto la sua composizione surrealista “Qualche brandello di me”, frammenti di un Diario anni ’70.
La serata si è conclusa con il concerto di Augusto Forin che ha presentato brani dal suo cd Aspirina Metafisica (di recente ristampa), accompagnato da Marco Cravero alla chitarra, Pino Parello al basso e Giancarlo Gilardi alla batteria .
Al termine Ugo Zen, pittore e fotografo di Boccadasse, ha detto:“Finalmente una serata intellettuale ingigantita dal caro Ospite Arturo Schwarz. Una gran bella iniziativa!
Adriano Picasso, Presidente della Mutuo Soccorso di Sussisa:
Temevo di assistere a dei paroloni incomprensibili e invece l’esposizione di questo Poeta e Filosofo di vita è stata semplice e molto chiara.
Certamente questa serata sarà ricordata nel tempo a Sussisa non solo per l’eccezionale presenza di oltre 100 intervenuti, ma anche per l’illustre Ospite, che si aggiunge a quelle di Paolo Emilio Taviani, Marta Vincenzi e S.E. il Card. Angelo Bagnasco
”.

di Rudi Decleva - Sussisa, 01 Settembre 2012

Un Video RAI su Schwarz

Qui un bel documentario-intervista realizzata da RAI Edu.


Chi siamo


Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.

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Contatti


Agitatori Culturali Irrequieti
Gian dei Brughi

Frazione Sussisa 63
16031 Sori
0185 709094 - 347 4418436
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