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Suonirrequieti
rassegna musicale estiva

il manifesto dell’evento
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GIUGNO - LUGLIO 2017
Piazza della Chiesa di Sori

Prende il via la rassegna musicale, SUONIRREQUIETI, ideata dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi per la Pro Loco di Sori; la direzione artistica della rassegna è degli stessi Agitatori.

Quattro appuntamenti che si svolgeranno a partire dal 29 giugno e continueranno per tutto il mese di luglio. Artisti compositori si alterneranno sul palco proponendo la loro musica, nell'incantevole cornice della piazza della chiesa

Suonirrequieti

GIOVEDÌ 29 GIUGNO
Cripta manent

Il primo appuntamento vedrà protagonisti i “Cripta manent”, formatisi nel 1975, sciolti poi e riuniti ancora nel 2006 dopo una recensione trovata sul libro “Codice Zena” di Riccardo Storti che così li definiva: “Cripta, jazz-rock alla Perigeo, tecnica sopraffina, suonano spesso al 261 jazz club, nascono intorno al 1975, Augusto Forin al basso elettrico, Mirco Pagano, alla batteria, Massimo De Pasquale al piano elettrico, Mauro Carbone al sax”.
Nel 2017 una nuova veste e una sostituzione nell’organico. Al sax entra Paolo Firpo ed il nome ha bisogno di un ritocco. I “Cripta manent” eseguono brani di loro composizione.
Massimo De Pasquale, tastiere - Paolo Firpo, sax - Augusto Forin, basso - Mirco Pagano, batteria

criptamanent

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GIOVEDÌ 6 LUGLIO
Marco Cambri

Accompagnato da un gruppo di musicisti di primordine, Marco Cambri ti immerge via via in mondi sospesi tra realtà e sogno, rievocativi di luoghi e memorie “antiche”, ma che senti ancora profondamente radicate.
Uno spettacolo nel quale l’attenzione è incentrata su terra e mare, sui tempi della vita contadina, sul rapporto con il mare, la terra, il lavoro con la terra e la pietra.
Marco ha una grande capacità di delineare, in pochi tratti, gli elementi salienti di un personaggio, di un luogo, di un lavoro. I suoi testi sono innanzitutto poesie, perfettamente autonome e suggestive in sé, hanno già dentro la loro musica. Scrive in un dialetto stretto, non facile, dove sono rievocati termini non di uso comune. Ritratti di luoghi, persone, ambienti, da cui però Marco Cambri distilla il tratto “poetico”, distintivo, quell’elemento che permette a chiunque, che li abbia o non abbia vissuti o conosciuti, di riconoscerne l’universalità e quindi la prossimità, la parentela.
Marco Cambri, voce - Roberto Izzo, violino - Marco Cravero, chitarra - Fabrizio Padoan, tastiere

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GIOVEDÌ 13 LUGLIO
Giangi Sainato in concerto feat. Mario Arcari

Giangi Sainato, genovese, chitarrista e compositore, ha all’attivo tre album contenente tutti brani inediti. Nella sua musica è possibile riconoscere l’energia del rock, l’armonia del jazz unite al linguaggio del blues e del flamenco. Ha collaborato, tra gli altri, con Sandro Giacobbe, Gian Piero Alloisio, Riccardo Zappa, Paolo Giordano, Maurizio Lastrico (tour 2012), Dado Sezzi. In ambito teatrale ha scritto per Nancy Brilli e ultimamente per lo spettacolo “Caro Eduardo” con l’attrice e cantante Lina Sastri, con conseguente presenza dal vivo nell’estate 2016. Ha partecipato all’edizione 2015 del “Pistoia Blues Festival”, suonandovi suoi brani originali.
L’incontro con Mario Arcari, fuori classe degli strumenti a fiato, avviene in occasione delle registrazioni dell’album “Giangi Sainato - Duemondi”.
Mario Arcari è considerato uno dei più talentuosi musicisti italiani. Numerose e di prestigio le sue collaborazioni (Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati …). L’approccio musicale di Arcari unisce il rigore della formazione accademica alla totale libertà espressiva nell’arrangiamento e nell’improvvisazione, fuori da schemi e patterns già ascoltati. Il suo pensiero musicale si integra quindi perfettamente con lo stile compositivo ed esecutivo di Giangi, per una musica di contaminazione, con radici e stili diversi ma tra loro interscambiabili e comunicanti.

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GIOVEDÌ 27 LUGLIO
Beppe Gambetta
Oudù de mâ misciòu de pèrsa légia - De Andrè e la sua terra: storia, sapori e tradizioni

Beppe Gambetta, chitarrista, cantante, compositore ha da sempre diviso la sua vita artistica a cavallo tra Europa e America, dove da alcuni anni risiede nel New Jersey. Rimasto sempre legato alla sua Genova e all’Italia a cui dedica progetti e dove continua a produrre importanti eventi.
Il programma “Oudù de mâ misciòu de pèrsa légia” richiamato nel titolo, è tratto naturalmente dal testo della canzone “A Cimma”: ode alla poesia nella gestualità, nelle formule magiche, nei profumi e nei segreti delle erbe selvatiche del cibo tradizionale ligure. Inoltrandosi poi nei testi di Fabrizio De Andrè, Beppe ha volutamente scelto un repertorio in cui il cibo acquista significati diversi, storici e metaforici. Si va dai profumi delle osterie della città vecchia, al brodo di farro dei galeotti, ai gatti mangiati per fame durante l’assedio di Genova. Si canta anche di cibo in senso biblico, oppure erotico, e, in canzoni diverse, si trovano tante altre metafore, come quella della vecchiaia che ti pesta nel mortaio o la critica al capitalismo nel menu in tedesco maccheronico del finale di “Novecento”. Il condimento speciale di questo viaggio nella musica di Fabrizio De Andrè e il cibo è la chitarra di Beppe sulla quale si basano gli arrangiamenti delle canzoni e che si inserirà con alcuni brani strumentali scelti ad hoc nel rispetto del tema della serata.


Chi siamo


Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.

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Contatti


Agitatori Culturali Irrequieti
Gian dei Brughi

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