La memoria è parte della nostra vita, senza la memoria abbiamo smesso di esistere, siamo il nulla.
La memoria è fatta di parole tramandate e con esse le emozioni, il dolore, il coraggio che fanno di noi, individui sensibili ed empatici per poter affrontare il mondo in cui viviamo è soprattutto viverlo.
La memoria è storia, storia del nostro passato che deve essere sempre presente.
Gli errori, gli orrori, non possono essere dimenticati, devono essere di monito per una vita diversa.
Non possiamo permettere che ciò che ha ucciso l’umanità si possa ripetere.
Per togliere ad un uomo la voglia di vivere basta togliergli le radici, e così è stato fatto nei lager, privare l’uomo del proprio passato, dei suoi affetti renderlo un corpo vuoto.
Per non soccombere gli uomini si sono aggrappati ai loro ricordi, ai loro canti, con la memoria hanno acceso la speranza per potercela fare.
Ed è di questi uomini e donne che andremo a leggere le testimonianze, per far capire e conoscere a quella parte del mondo che ancora nega o resta indifferente di fronte a un massacro perpetrato nel nome della purezza della razza.
Le parole ci racconteranno come l’uomo comune, senza bisogno di gradi e mostrine, sia diventato quel carnefice, che ha denunciati e torturati i vicini di casa, i negozianti dove era solito fare la spesa, si sia sentito investito del potere di vita o di morte sui suoi simili.
Solo l’ignoranza il non avere un proprio pensiero ma assoggettarsi a quello in vigore ha potuto rendere quest’individuo un persecutore, un essere senza umanità, e senza rimorsi.
Un uomo pericoloso.
Uomini piccoli e pericolosi nascono in continuazione, è compito nostro affrontarli tramandando la memoria, perché dimenticare consente alla tragedia di ripetersi.
Ascolta le letture
La parola Ebreo
Rosetta Loy
Una storia semplice
Ela Pasternak
Auschwitz
Francesco Guccini
Se questo è un uomo (appendice)
Primo Levi
Se questo è un uomo (poesia)
Primo Levi
Se questo è un uomo
Primo Levi
Le poesie dei bambini di Terezin
Autori vari
Una primavera difficile
Boris Pahor
Se questo è un uomo
Primo Levi
Il sistema periodico (Cerio)
Primo Levi
La città e l’Isola
Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio
Uno psicologo nei Lager
Viktor Emil Frankl
La tregua
Primo Levi
Se
Sergio Siri
La Storia
Elsa Morante
Diario 1941-1943
Etty Hillesum
Lettera a Primo Levi
Mario Rigoni Stern
Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.
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