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Parole per non dimenticare

La memoria è parte della nostra vita, senza la memoria abbiamo smesso di esistere, siamo il nulla.
La memoria è fatta di parole tramandate e con esse le emozioni, il dolore, il coraggio che fanno di noi, individui sensibili ed empatici per poter affrontare il mondo in cui viviamo è soprattutto viverlo.
La memoria è storia, storia del nostro passato che deve essere sempre presente.
Gli errori, gli orrori, non possono essere dimenticati, devono essere di monito per una vita diversa.
Non possiamo permettere che ciò che ha ucciso l’umanità si possa ripetere.
Per togliere ad un uomo la voglia di vivere basta togliergli le radici, e così è stato fatto nei lager, privare l’uomo del proprio passato, dei suoi affetti renderlo un corpo vuoto.
Per non soccombere gli uomini si sono aggrappati ai loro ricordi, ai loro canti, con la memoria hanno acceso la speranza per potercela fare.
Ed è di questi uomini e donne che andremo a leggere le testimonianze, per far capire e conoscere a quella parte del mondo che ancora nega o resta indifferente di fronte a un massacro perpetrato nel nome della purezza della razza.
Le parole ci racconteranno come l’uomo comune, senza bisogno di gradi e mostrine, sia diventato quel carnefice, che ha denunciati e torturati i vicini di casa, i negozianti dove era solito fare la spesa, si sia sentito investito del potere di vita o di morte sui suoi simili.
Solo l’ignoranza il non avere un proprio pensiero ma assoggettarsi a quello in vigore ha potuto rendere quest’individuo un persecutore, un essere senza umanità, e senza rimorsi.
Un uomo pericoloso.
Uomini piccoli e pericolosi nascono in continuazione, è compito nostro affrontarli tramandando la memoria, perché dimenticare consente alla tragedia di ripetersi.

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letture per non dimenticare

Ascolta le letture

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La parola Ebreo
Rosetta Loy

Daniela Ciampolini

Una storia semplice
Ela Pasternak

Roberta Gramaglia

Auschwitz
Francesco Guccini

Enza Olcese

Se questo è un uomo (appendice)
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Giorgia Rappazzo

Se questo è un uomo (poesia)
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Le poesie dei bambini di Terezin
Autori vari

Patrizia Biaghetti

Una primavera difficile
Boris Pahor

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Se questo è un uomo
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Augusto Forin

Il sistema periodico (Cerio)
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La città e l’Isola
Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio

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Uno psicologo nei Lager
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La tregua
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Lettera a Primo Levi
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Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.

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