Martedì 23 rimandato causa pioggia a
Mercoledì 24 GIUGNO 2015 dalle ore 21:00
nel prato Confauné raggiungibile dalla strada nuova
Mercoledì 24 Giugno a Sussisa nel prato Confaunè (prato della strada nuova) alle ore 21:00, nella notte magica per eccellenza, in cui si fondono insieme, antichissime tradizioni popolari e profondi significati esoterici e religiosi, ricorrenza di San Giovanni legata al solstizio d'estate e notte più corta dell’anno, gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi presentano
I Diài, Paure Superstizioni Angosce,
il potere della nostra mente attraverso i riti rurali ancor oggi praticati.
Un dialogo con l’antropologo Paolo Giardelli, studioso delle tradizioni e delle società rurali, impegnato in tematiche ambientali e sociali. L’incontro con culture diverse lo ha arricchito di una memoria imprestata da divulgare affinché non vada perduta.
Paolo Giardelli è autore di libri e filmati che hanno ottenuto importanti riconoscimenti e di una vasta pubblicistica di divulgazione e scientifica in Italia e all’estero. Per l’editrice Pentagora ha pubblicato: “Domanda al vento che passa malocchio e guaritori tradizionali” e “La paura lupi, licantropi, streghe, fantasmi”.
Racconti, scambi di esperienze, rievocazione di ricordi, la sperlengöia, il malocchio, le erbe da raccogliersi con la rugiada di San Giovanni, i riti per la purificazione. Un dialogo con il pubblico, coinvolti e avvolti nell’incantevole scenario abitato dalle magiche luci delle lucciole.
A conclusione della serata il recupero della tradizione con il falò di San Giovanni.
Gli Agitatori ringraziano Il Comune di Sori e la Proloco di Sori per il sostegno, il Comitato San Matteo di Sussisa per la collaborazione ed il proprietario che ci ha gentilmente concesso il terreno.
Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.
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