Sabato 21 MARZO 2015 dalle ore 15:30
nel salone della SOMS di Sussisa
L'intreccio delle foglie di palma ha origine nel bacino del Mediterraneo in epoca medioevale, legato ai riti della Settimana Santa ha portato alla creazione di vere e proprie opere d'arte.
Gli elementi decorativi, hanno riferimento nella simbologia religiosa ma anche negli elementi naturali. Varia e diversificata è anche la tipologia degli intrecci.
Come tante tradizione non tramandate tende ad essere dimenticata.
Gli Agitarori sensibili al recupero delle tradizioni e desiderosi di tramandarle, organizzano un pomeriggio dove i maestri "Intrecciatori" insegneranno quest'arte.
Come tutte la nostre manifestazione è gratuita, possono parteciparvi bambini e adulti.
Un ringraziamento alla Soms di Sussisa, al Comune di Sori, alla Proloco di Sori che collaborano alla riuscita dei nostri eventi e naturalmente ai maestri "Intrecciatori" che mettono a disposizione la loro arte.
Patrizia intervistata da Giulio Allerino di Radio Nostalgia sull’evento Intrecci medioevali. Intervista andata in onda mercoledì 18 marzo.
Ventun Marzo, primo giorno di primavera, che per non smentirsi ci offriva una cortina di pioggia leggera tra i peschi in fiore, ma anche una delle giornate del progetto anti razzismo “Accendi la mente spegni i pregiudizi”. In segno di adesione gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi, hanno accolto i partecipanti alla manifestazione “Intrecci medioevali”, indossando il colore arancione dell'antirazzismo, nelle loro sciarpe e maglie.
Come sempre accade nelle nostre manifestazioni il salone della Mutuo Soccorso di Sussisa è andato riempiendosi di persone, questa volta in attesa di praticare l’arte dell’intreccio ma ancor prima quella della condivisione.
Quattro maestri intrecciatori Gisella, Marco, Adelma e Lauretta si sono districati nel non facile compito di insegnare a tutti la partenza della lavorazione della palma, l’apertura ed il taglio delle foglie, il primo intreccio, ed hanno poi proseguito, con lezioni personali a ciascun allievo.
Il risultato è stato grandioso, chi con più difficoltà chi con maggior maestria, tutti quanti sono riusciti nella loro opera di trasformare il getto della palma formato da dodici foglioline in una spiga, simbolo del pane. Semplici creazioni manuali, avvolte a spirale o a incastro, da appendersi nella Settimana Santa - dopo la benedizione della Domenica delle Palme - sopra la spalliera del letto accanto alle immagini sacre in segno di protezione o devozione, per un intero anno sino alla successiva Pasqua, come era nella tradizione.
Ai partecipanti, una cinquantina tra bambini e adulti sono poi state fatte gustare le deliziose specialità prodotte da Norina e Olga, succulenti frittelle e crostate, che gli intrecciatori pur senza smettere il loro lavoro, hanno golosamente assaporato.
Abbiamo avuta la gradita sorpresa di un’ospite, la Dottoressa Silvana Vernazza, etnoantropologa della Soprintendenza dei Beni Culturali della Liguria, interessata alle tradizioni della Settimana Santa, come quella dei Cartelami, delle traccole, delle battole, tutte tradizioni che il Ministero dei Beni Culturali ed Antropologici della Liguria sta recuperando. Il restauro dei Cartelami e la Mostra “Il Gran Teatro dei Cartelami” a cura di Franco Boggero e Alfonso Sista, che ne è seguita nel 2013 a Palazzo Ducale ci hanno fatto conoscere tradizioni e opere d’arte, di cui si sarebbe perso memoria, senza il loro intervento. Come Agitatori Culturali Irrequieti sensibili alla bellezza ed al mantenimento delle tradizioni del nostro territorio, credo di poter dire che abbiamo dato il nostro apporto e a confermarcelo è stata la gradita presenza della Dottoressa Vernazza.
Verso sera ci ha raggiunto il nostro Borgomastro Paolo Pezzana, sempre partecipe dei nostri eventi.
Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.
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