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Letture di trincea
da “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu

il manifesto dell’evento
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Lunedì 10 AGOSTO 2015 dalle ore 21:00
nel prato Confauné raggiungibile dalla strada nuova

Nel centenario della Grande Guerra del 1915/18, una scelta di brani per non dimenticare quanto la guerra sia la volontà di pochi e la sofferenza di molti, privi l’individuo della sua personalità dei suoi affetti delle sue radici, lo ponga di fronte ad un altro se stesso con diversa divisa ma eguali sentimenti ed aspettative, il nemico. Il nemico non visto che si nasconde dietro altre trincee, ma il vero nemico è la follia di comandanti imbevuti di retorica patriottica e di vanità, che non danno valore alla vita, la vita dei loro sottoposti, considerati quantità alla stregua di una catalogazione di armi o proiettili.
E la storia si ripete. Alcool allora, droghe oggi. Chi va a combattere deve alterare il suo stato di coscienza per non porsi domande e sottostare alla dissennatezza della guerra.

Dimenticare eventi tragici, vuol dire concedergli la possibilità di ripetersi.
Un anno sull’altipiano è una delle maggiori opere di narrativa italiana sulla grande guerra, gli episodi che vi si raccontano sono avvenuti tra il Giugno del 1916 ed il Luglio del 1917, narra le vicende vissute dal capitano Emilio Lussu della Brigata Sassari sull’altipiano di Asiago.

Gli agitatori Patrizia, Giotto, Augusto, Sergio e l'agitatore in prova Daniele si alterneranno alle letture che saranno precedute da un’introduzione dell’agitatore Rodolfo e dell’agitatrice in prova Mari.
Canzoni della Grande Guerra cantate dall’agitatrice Annalisa.

Interventi musicali di Paolo Gaviglio e Nicoletta Furnari.

E a fine serata dall’incantevole Prato Counfanè si potrà godere l’esibizione delle Perseidi

Gli Agitatori Culturali Irrequieti ringraziano, il Comune di Sori, la Proloco di Sori, Il Comitato Festeggiamenti di Sussisa, il proprietario del terreno, la trattoria Rosa, che con la loro collaborazione rendono possibile l’evento.

Le foto

Il racconto

Lunedì sera a Sussisa - località prato Confaunè e in un capiente teatro erboso all’aperto - gli Agitatori Culturali Irrequieti hanno fatto rivivere la vita di trincea della Guerra ’15 - ’18 con le sue ombre e contraddizioni: in particolare l’autentica follia di Comandanti imbevuti di retorica patriottica e di vanità personale, per i quali i loro sottoposti vennero considerati alla stregua di una catalogazione di armi o proiettili.
La rappresentazione si chiama “Letture di Trincea” ed ha esibito una scenografia e regìa da professionisti, con i Lettori dei testi addobbati con fucile da scena, elmetto e mantellina, e sistemati dietro ad una trincea con la storica feritoia in difesa del tricolore sabaudo. Una indovinata sorpresa è stato il gruppetto di bambini-strilloni, “venditori” delle prime pagine delle principali testate giornalistiche del 24 Maggio 1918, che annunciavano la Dichiarazione di Guerra all’Austria e l’inizio della guerra.
Man mano che le Letture procedevano, i canti popolari della Grande Guerra hanno inframezzato i testi con le note musicali dell’Armata che se ne va, o del Testamento lasciato dal Capitano degli Alpini, o del Figlio del primo amor che consolerà la futura vedova e - tra tutti - la Leggenda del Piave che disse “Non passa lo straniero”.
Insomma un magistrale ambiente scenico per diffondere gli scritti di Emilio Lussu, tratti dal volume “Un anno sull’Altopiano” – che è una delle maggiori opere di narrativa italiana sulla Grande Guerra - in cui l’Autore ha narrato le vicende da lui vissute al servizio della Patria sul fronte di Asiago in qualità di Capitano della Brigata “Sassari” dal giugno 1916 al Luglio 1917.
Le mediocrità dei Comandanti, esposte con nitida chiarezza, sono passate al vaglio di un attento pubblico non poco disturbato nell’udire Alti Ufficiali dare ordini di fucilazione insensati al solo scopo di dare l’esempio alle reclute salvo poi onorare la presunta vittima con false espressioni di circostanza. Inevitabile che tali comportamenti irresponsabili - riportati fedelmente da Emilio Lussu - procurassero una malcelata ostilità tra la truppa e il Comando, che viene verosimilmente descritta nella Lettura della Feritoia n.14 laddove il Generale di turno - pieno di tronfia supponenza e divenuto facile bersaglio - viene graziato dalla momentanea assenza del cecchino austriaco tra la delusione e stizza anche degli Ufficiali inferiori. Insomma, un altro tassello di Storia Patria che gli Agitatori di Sussisa hanno saputo ben presentare.

Questi i Protagonisti della serata:
Bambini strilloni: Nila e Leo Carli, Dada Barbieri, Floriano,Valerio e Tiziano Robello
Poesie di Ungaretti recitale da Mari Bozzo
Musiche della Grande Guerra eseguite da Paolo Gaviglio e Nicoletta Furnari
Canti di guerra interpretati da Annalisa Roggieri
Letture da Lussu: Patrizia Biaghetti, Giotto Barbieri, Daniele Reverberi, Augusto Forin, Daniela Borsese, Sergio Siri

In apertura Rodolfo Decleva, profugo da Fiume, ha raccontato la storia inedita e le peripezie dei “nemici” italiani del Trentino e della Venezia Giulia - combattenti sotto divisa austro-ungarica o ungherese - che l’Imperatore Francesco Giuseppe mandò a morire nei Carpazi e nella Galizia ucraina non fidandosi di mandarli sul fronte italiano per paura delle probabili diserzioni.

di Rudi Decleva - Sussisa, 11 agosto 2015


Chi siamo


Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.

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