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Credenze e prodigi
il rito come salvezza dell’anima e appartenenza a una comunità

il manifesto dell’evento
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Domenica 23 Giugno 2019
a Sussisa - Confaunè - prato della strada nuova

Ogni gruppo e comunità ha sviluppate le sue credenze, un po’ per gioco, un po’ per superstizione e magia.
Ogni credenza ha avuto bisogno di produrre un rito, perché è nel rito e nella celebrazione che la comunità viene riunita, fa gruppo condivide e supera le non poche avversità della vita.
Ne sono la riprova le grandi religioni monoteiste ma anche tutte quelle credenze che sviluppatesi nei secoli si sono poi trasformate in altro, mantenendo comunque vivo il senso di comunione e vita sociale.

Credenze e prodigi” sarà un percorso di letture, canti, balli alla scoperta di rituali sconosciuti o dimenticati.

A conclusione della serata il tradizionale falò di San Giovanni per salutare il solstizio d’estate.

Gli Agitatori ringraziano la Proloco di Sori per il sostegno, il Comitato San Matteo di Sussisa per la collaborazione ed il proprietario che ci ha gentilmente concesso il terreno.
:) Un particolare grazie a Mattia Benvenuto per averci messo a disposizione il suo gruppo elettrogeno che ci ha permesso di realizzare al meglio la nostra manifestazione.

Il racconto
Il matrimonio delle volpi

Una processione avanza nel bosco, accompagnata da suono di tamburi e cembali.
Sono le kitsune, gli spiriti delle volpi che vanno a celebrare il loro matrimonio, quando piove e brilla il sole vanno a fare il loro rito alla fine dell'arcobaleno.
Così inizia, l'evento Credenze e prodigi, degli Agitatori Culturali Irrequieti Giandeibrughi a Sussisa nel prato Confauné.
Una lettura corale che attraversa i secoli per raccontare l'importanza del rito e della comunità per la salvaguardia dell'individuo, letture da un documento del quattordicesimo secolo A.c attribuito al faraone Ikhnaton, passando per il poema finnico Kalevala, il rito delle pietre bucate o delle streghe che hanno fatto il giro del pubblico passate da uno all'altro per trasmettere l'energia, la Santeria ed il rito Salentino delle Tarantolate dove è la comunità che guarisce il tarantato, la comunità che deve ridare fiducia a chi si sente isolato, solo, escluso, accoglierlo in un abbraccio di guarigione.
Danza e rituali del fuoco ed infine la pizzica la danza che libera i tarantati, condivisa da tutto il pubblico.

Le foto

Grazie a Frano Parodi per le foto


Chi siamo


Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.

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Contatti


Agitatori Culturali Irrequieti
Gian dei Brughi

Frazione Sussisa 63
16031 Sori
0185 709094 - 347 4418436
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info@giandeibrughi.it

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