Mercoledì 10 AGOSTO 2016
nel prato Confauné raggiungibile dalla strada nuova
Mercoledì 10 Agosto a Sussisa nel prato Confaunè (prato della strada nuova) alle ore 21:30, nella notte di San Lorenzo, notte in cui si esprimono i desideri appesi alla coda delle Perseidi, gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi presentano
Le stelle di Einstein
letture siderali
Einstein all’età di sedici anni ha percorso a piedi i nostri monti, passando attraverso la via del sale, per giungere da uno zio a Genova, si è trovato di fronte alla meraviglia di un cielo stellato, e come si sa la meraviglia ha sempre spinto l’uomo a cercare la sapienza. Da qui parte il nostro percorso e la nostra lettura collettiva, di brani ispirati alle stelle, dal catasterismo alla poesia.
A conclusione della serata tradizionale esibizione delle Perseidi.
Gli Agitatori ringraziano Il Comune di Sori e la Proloco di Sori per il sostegno, la Trattoria Rosa, il Comitato San Matteo di Sussisa per la collaborazione ed il proprietario che ci ha gentilmente concesso il terreno.
Buona notte di San Lorenzo amiche e amiche,
sono felice di essere qui con voi e di potervi salutare questa sera qui a Sussisa, nel prato del Confauné.
Sussisa è divenuta da un po’ di tempo una zona convettiva, e trovo terribilmente affascinante stare con voi in una zona convettiva.
Cosa è una zona convettiva? Beh, ci vorrebbe Einstein per spiegarlo a fondo! Chissà, magari 100 anni fa, su questa altura, prima di addormentarsi sotto le stelle, denso di stupore per la bellezza della nostra terra, leggero nel cuore e dimentico della fatica del viaggio accumulata nelle gambe, il giovane Albert potrebbe aver spiegato all’amico Otto proprio i segreti e la magia di una zona convettiva come questa.
Che io non sia Einstein e che non capisca nulla di scienza, stelle e, qualcuno vorrà aggiungere, probabilmente neppure di amministrazione pubblica, è chiaro, lineare ed inconfutabile, come la formula E=Mc2.
Però sono innamorato, innamorato dell’universo contenitore e di quanto in esso è contenuto ed è capace di produrre stupore e scaldare il cuore, noi inclusi: Sori, Sussisa, questo prato, gli Agitatori, il Monte Becco, noi qui stasera. Da innamorato di tutto ciò ho appreso, dalla più banale delle ricerche in rete (contenitore assai meno significativo dell’universo la rete web, ma pur sempre sterminato), che la zona convettiva è la ampia parte di una stella in cui l'energia termica, attraverso i moti convettivi, viene portata dal NUCLEO fin negli strati più esterni del corpo celeste, ossia in superficie. Qui, se la stella è molto calda, come il sole, l’energia proveniente dal nucleo raggiunge la fotosfera, tutto si muove e si agita, e la stella si mette a liberare nello spazio magnifici fotoni, ossia, letteralmente “pezzi di luce”. Se invece la stella è una meno calda nana rossa, come la maggior parte di quelle che vediamo lassù, la zona convettiva porta in superficie l’energia del nucleo, crea un movimento costante ma lo mantiene al di sotto della superficie, sulla quale vi è invece una zona radioattiva, ove regna l’equilibrio termico e non si ha movimento di materia.
Che spettacolo! Vien voglia di fermarsi qui, tante sarebbero le analogie e le metafore cui anche una così semplicistica descrizione può dar luogo!
Ed in effetti qui mi fermerò, come Albert ed Otto, giunti a Case Becco il 10 agosto 1906, nel silenzio, sotto un manto di stelle, affamati di bellezza e scoperta, e probabilmente senza neppure aver incontrato un cinghiale, che allora c’era della fame da queste parti, l’animalismo come lo conosciamo oggi non andava granchè di moda e per questi simpatici ungulati i tempi erano assai più duri di adesso!
Mi fermerò e mi fermo accompagnandomi con voi sul limitare di questa zona convettiva. Siamo dentro l’universo, siamo contenuti nella bellezza e a nostra volta ne possiamo essere contenitori. Abbiamo un nucleo caldo, tutti, ed è la nostra capacità di amare. Qualcuno di noi arde come il sole, qualcun altro può apparire immutabile o sentirsi tale ma arde anche lui sotto la sua zona immobile. Siamo qui tutti insieme per dare vita alla magia di un flusso di parole, ascolto, presenze ed emozioni che convergono, si fanno comunità e possono generare novità continua di vita.
Gli agitatori sono un po’ come Einstein per noi, che siamo come Otto: vedono un po’ più in là, sanno stupirsi, amano conoscere ed esplorare, ma non lo fanno mai per se stessi, bensì per il bene, il nostro e quello comune, generale.
Diceva Einstein che “L'uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi” e aggiungeva che “Il problema oggi non è l'energia nucleare, ma il cuore dell'uomo”.
Che questa sera, insieme, in zona convettiva, ci aiuti ad essere NUCLEARI, nel senso giusto!
Buono spettacolo
Grazie a Roberto Pasini per le foto.
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Patrizia intervistata da Giulio Allerino di Radio Nostalgia sull’evento Le stelle di Einstein
andata in onda martedì 9 agosto.
Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.
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