LUGLIO 2022
Piazza della Chiesa di Sori
Quinta edizione della rassegna musicale, SUONIRREQUIETI, ideata dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi per la Pro Loco di Sori.
Due appuntamenti, due giovedì del mese di luglio. Spazio al blues con Lorenzo Piccone il 14 e al jazz con il trio “Riggi Rolff Rotella” il 21.
La direzione artistica della rassegna è curata degli stessi Agitatori.
GIOVEDÌ 14 LUGLIO
Lorenzo Piccone Band
Un concerto energetico e coinvolgente dalle sonorità elettriche accompagnate da ritmi afroamericani ed etnici per un live dalle sonorità “Americana/Blues/Soul”.
Accompagnato da musicisti eccezionali Lorenzo vi porterà in un viaggio attraverso le sue canzoni che avranno a tratti anche un sapore etnico.
La band ha all’attivo concerti sia in Italia che all'estero: Francia, Germania, Stati Uniti.
Lorenzo Piccone, chitarre, chitarra hawaiana, voce, armonica
Daniele Pinceti, basso elettrico
Andrea Marchesini, batteria, voce
GIOVEDÌ 21 LUGLIO
Riggi Rolff Rotella trio
Un trio di amici ed eccellenti musicisti che vantano prestigiose partecipazioni a importanti festival internazionali e collaborano insieme professionalmente da molti anni. I tre protagonisti sono Stefano Riggi al sax, Massimiliano Rolff al contrabbasso e Daviano Rotella alla batteria. Il legame personale che tra loro dura da tempo, unito ai rispettivi tratti caratteriali e alle doti di ciascuno, crea sul palco una naturale alchimia, che si traduce in affiatamento, dando vita al particolare sound del gruppo. Il loro repertorio si basa sugli standard della tradizione jazzistica e su composizioni originali di grandi musicisti come Sonny Rollins, Thelonious Monk, Fats Waller e altri ancora.
Stefano Riggi, saxofoni
Massimiliano Rolff, contrabbasso
Daviano Rotella, batteria
LUGLIO 2021
Piazza della Chiesa di Sori
Quarta edizione, in forma ridotta, della rassegna musicale, SUONIRREQUIETI, ideata dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi per la Pro Loco di Sori.
Dopo lo stop imposto nel 2020 dalla pandemia la rassegna torna con un unico appuntamento, l’ultimo giovedì di luglio.
Sarà Max Manfredi l’ospite dell’edizione 2021.
La direzione artistica della rassegna è curata degli stessi Agitatori.
GIOVEDÌ 29 LUGLIO
Max manfredi
Max Manfredi, sulle scene da trent’anni, è cantautori, scrittore, uomo di teatro. Fabrizio De Andrè, che ha voluto cantare una sua canzone nel disco “Max”, disse di lui: “è il migliore di tutti”. Secondo Roberto Vecchioni è “uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore”.
Max ha pubblicato sei dischi e quattro libri e vinto numerosissimi premi e targhe fra cui una targa Tenco per il miglior disco dell’anno, “Luna persa”, nel 2008.
Ma più che tutto questo, a presentarlo sono le sue canzoni. L’originalità indiscussa del suo linguaggio poetico e musicale lo ha reso oggetto di studi e tesi universitarie.
Quest’anno, a novembre, è prevista l’uscita del suo settimo lavoro discografico: “Il grido della fata”. A Sori potremo sicuramente ascotare in anteprima alcuni brani che entreranno a far parte di questo suo nuovo disco.
Max Manfredi, voce e chitarra - Luca Falomi, chitarra - Alice Nappi, violino
LUGLIO 2019
Piazza della Chiesa di Sori
Terza edizione della rassegna musicale, SUONIRREQUIETI, ideata dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi per la Pro Loco di Sori.
Tutti i giovedì del mese di luglio per quattro appuntamenti a partire da giovedì 4. Artisti compositori si alterneranno sul palco proponendo la loro musica, nell'incantevole cornice della piazza della chiesa.
La direzione artistica della rassegna è curata degli stessi Agitatori.
GIOVEDÌ 4 LUGLIO
Full Motion
Il Blues è senz’altro una delle forme che maggiormente hanno influenzato il panorama musicale dal ’900 ad oggi; ha lasciato il suo segno in vari ambiti, dal Jazz al Rock, passando per il Soul il Funk ed il Pop. Pur essendo una forma armonicamente ripetitiva, quasi una “litania”, il Blues è una musica più che mai viva, vitale e sanguigna. Una musica “contaminante” e, a sua volta, “contaminata”. La Full Motion blues band vuole mettere appunto in evidenza il concetto di “contaminazione” sia all’interno che all’esterno del Blues. Quattro musicisti di grande esperienza e versatilità propongono un viaggio “elettrico” attraverso classici del Blues, filtrati attraverso sonorità quali Jazz, Funk, Soul e Rock, ed, in alcuni casi, un percorso inverso, arrangiando in maniera “bluesy” brani che appartengono ad altri stili.
Alessandro Nasuti, voce e armonica a bocca
Marco Cravero, chitarra elettrica
Francesco “Trincia” Olivieri, basso elettrico
Giancarlo Gilardi, batteria
GIOVEDÌ 11 LUGLIO
Carlo Aonzo Trio
Da Calace a Modugno, passando attraverso le regioni italiane e la migliore tradizione canzonettistica del Paese, il mandolino di Aonzo spariglia le carte e getta una luce nuova sulla nostra memoria musicale.
Musicista colto e fuori dagli schemi, Carlo Aonzo ha riversato su questo strumento l’arte barocca della meraviglia: quella abilità di mettere lo spettatore di fronte alla magia di cui è capace l’arte.
E così l’arrangiamento di Nel blu dipinto di blu (Volare), che abbiamo ascoltato nella nostra vita in tutte le versioni possibili e immaginabili, si lascia contaminare dalla reggae music e dai ritmi sud-americani, fino ad un’intima ambientazione di carattere romantico. E John Coltrane viene, viceversa, immaginato a tarantellare fra le vie di Napoli.
Carlo Aonzo, mandolino
Lorenzo Piccone, chitarra
Luciano Puppo, contrabbasso
GIOVEDÌ 18 LUGLIO
Luca Ghielmetti
Cantautore comasco, Luca Ghielmetti ha interiorizzato l’amore per la grande canzone d’autore (da Brassens, a Waits, da De André, a Conte) in uno stile assolutamente personale che, unito ad una voce graffiante e profonda, ha conquistato la critica al Premio Tenco, e soprattutto, ha fatto breccia nelle anime musicali più attente. Musiche, testi, tutto è di peso, eppur delicato e coinvolgente. Negli anni ha suonato e cantato con Giorgio Conte, scritto per Enrico Ruggeri e ha fatto moltissimi concerti accompagnato da grandi musicisti del panorama italiano e straniero. Ha all’attivo tre dischi (più brani nuovi eseguiti “live”), tanti viaggi, lunghi - e fondamentali - silenzi e incontri unici da restituire poi, in canzone. Ghielmetti è uno di quelli da incontrare... per godersi, poi, la bella lentezza di un pezzo di strada percorso assieme.
Luca Ghielmetti, chitarra, voce
Franco Piccolo, fisarmonica
GIOVEDÌ 25 LUGLIO
Esperanto
Luca Falomi e Riccardo Barbera
Esperanto nasce da un’idea di Luca Falomi, giovane ed eclettico chitarrista e compositore, e dalla sua collaborazione con Riccardo Barbera, contrabbassista e compositore poliedrico e creativo.
Il nome del progetto è ispirato all’omonima lingua internazionale creata alla fine del 1800 dall’unione di idiomi di origine latina, romanza, germanica, slava e orientale e la creazione di nuovi vocaboli da questi.
Esperanto letteralmente significa “speranza”, un tentativo di far dialogare i popoli, cercando di creare comprensione e pace grazie all’uso di una seconda lingua semplice ed espressiva, appartenente a tutta l’umanità e non a un solo popolo. Una lingua che valorizza gli idiomi minori altrimenti destinati all’estinzione.
Il loro linguaggio è musica strumentale d’autore nella quale, come nella lingua Esperanto, s’incontrano idiomi differenti, dal jazz alla world music passando per la musica sperimentale e quella d’avanguardia. Melodia e improvvisazione trovano il loro spazio all’interno di composizioni che si distanziano dai cliché e sintetizzano nuovi vocaboli sonori e mondi musicali.
Luca Falomi, chitarra
Riccardo Barbera, contrabbasso
LUGLIO 2018
Piazza della Chiesa di Sori
Dopo il successo della prima edizione torna la rassegna musicale, SUONIRREQUIETI, ideata dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi per la Pro Loco di Sori.
Tutti i giovedì del mese di luglio per quattro appuntamenti a partire da giovedì 5. Artisti compositori si alterneranno sul palco proponendo la loro musica, nell'incantevole cornice della piazza della chiesa.
La direzione artistica della rassegna è curata degli stessi Agitatori.
GIOVEDÌ 5 LUGLIO
La Rive Gauche
La seconda edizione di Suonirrequieti si apre con un quartetto jazz che presenta una serie di brani originali alternati a titoli di vario genere: dal jazz-fusion elettrico di Weather Report e Herbie Hancock a Hermeto Pascoal e Bob Mintzer.
Non solo jazz come fonte di ispirazione ma anche prog-rock e pop. Uno spettacolo vario e interessante.
Luca Cresta, tastiere
Fabio Lanzi, sax
Roberto Costa, basso
Max Grecchi, batteria
GIOVEDÌ 12 LUGLIO
Paolo Bonfanti
e Roberto Bongianino
Classe 1960, genovese, mancino, inizia a suonare la chitarra nel 1975. Dal 1985 al 1990 front man dei Big Fat Mama, una delle più importanti rock-blues bands italiane.
Ha suonato con alcuni “miti” del Blues inglese come Dick Heckstall-Smith e Mickey Waller nel gruppo Downtown e ha collaborato con alcuni tra i migliori musicisti rock-blues tra cui Roy Rogers e John Popper, nonché con Fabio Treves e Beppe Gambetta. Dal 2003 suona con Slowfeet, una super-band con Franz Di Cioccio e Lucio Fabbri (PFM). Con loro ha registrato nel 2007 il cd “Elephant Memory”.
Al suo attivo ha un’intensa attività concertistica in tutta Europa e negli Stati Uniti, vari metodi per chitarra (country-rock, bottleneck/slide) e una ricchissima discografia.
In duo con Roberto Bongianino, fisarmonicista di grande talento, per una emozionante serata all’insegna del blues.
Paolo Bonfanti,chitarra e voce
Roberto Bongianino, fisarmonica e chitarra
GIOVEDÌ 19 LUGLIO
Red Wine
Red Wine è una delle più importanti band acustiche Europee, in attività fin dal 1978, con uno stile che abbraccia il bluegrass tradizionale e contemporaneo, il country, il gospel e sfiora lo swing. Nel corso di questi anni Red Wine è stata molto attiva in Italia ed in Europa, suonando nei maggiori festival internazionali e dividendo il palco con alcuni tra i principali artisti del genere quali New Grass Revival, Hot Rize, Nashville Bluegrass Band, Doyle Lawson & Quicksilver, Nickel Creek, e collaborando attivamente con altri quali Tony Trischka, Peter Rowan, Kathy Chiavola, Barry & Holly Tashian. Quest’anno per celebrare i suoi primi 40 anni di attività, Red Wine in febbraio è stata in tour in USA, dove ha registrato un nuovo CD negli studi dei Kruger Brothers in North Carolina, mentre in maggio ha svolto un tour in Europa con un altro leggendario artista bluegrass, Peter Rowan.
Martino Coppo, mandolino, mandola, voce
Silvio Ferretti, banjo, chitarra, voce
Marco Ferretti, chitarra, voce
Francesco Bellia, basso, voce
GIOVEDÌ 26 LUGLIO
Acustico Medio Levante
Semmu arrivè
Il gruppo è una strana creatura di fine millennio. Nasce nel maggio 1999 nel levante genovese, coagulando attorno ad un nucleo iniziale (Chicco, Renato, Carlo) una variegata accolita di musicisti, artisti, fornicatori clandestini di musica e letteratura provenienti dalle più disparate esperienze musicali e teatrali.
Acustico Medio Levante festeggia i suoi 19 anni di attività, portando in giro una produzione propria inedita in lingua genovese che si intitola “Semu arivè”, i brani di questo spettacolo andranno a formare il loro nuovo CD attualmente in fase di registrazione.
Dino Moretti, letture e divagazioni
Chicco Sciaccaluga, chitarra, voce
Renato Uccelli, chitarra, voce
Paolo Picasso, chitarra elettrica, tastiere
Paolo Costa, sax
Mauro Ierace, basso
Carlo Tasso, batteria, percussioni
Ricky Pierini, computer, filmati immagini
GIUGNO - LUGLIO 2017
Piazza della Chiesa di Sori
Prende il via la rassegna musicale, SUONIRREQUIETI, ideata dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi per la Pro Loco di Sori; la direzione artistica della rassegna è degli stessi Agitatori.
Quattro appuntamenti che si svolgeranno a partire dal 29 giugno e continueranno per tutto il mese di luglio. Artisti compositori si alterneranno sul palco proponendo la loro musica, nell'incantevole cornice della piazza della chiesa
GIOVEDÌ 29 GIUGNO
Cripta manent
Il primo appuntamento vedrà protagonisti i “Cripta manent”, formatisi nel 1975, sciolti poi e riuniti ancora nel 2006 dopo una recensione trovata sul libro “Codice Zena” di Riccardo Storti che così li definiva: “Cripta, jazz-rock alla Perigeo, tecnica sopraffina, suonano spesso al 261 jazz club, nascono intorno al 1975, Augusto Forin al basso elettrico, Mirco Pagano, alla batteria, Massimo De Pasquale al piano elettrico, Mauro Carbone al sax”.
Nel 2017 una nuova veste e una sostituzione nell’organico. Al sax entra Paolo Firpo ed il nome ha bisogno di un ritocco. I “Cripta manent” eseguono brani di loro composizione.
Massimo De Pasquale, tastiere - Paolo Firpo, sax - Augusto Forin, basso - Mirco Pagano, batteria
GIOVEDÌ 6 LUGLIO
Marco Cambri
Accompagnato da un gruppo di musicisti di primordine, Marco Cambri ti immerge via via in mondi sospesi tra realtà e sogno, rievocativi di luoghi e memorie “antiche”, ma che senti ancora profondamente radicate.
Uno spettacolo nel quale l’attenzione è incentrata su terra e mare, sui tempi della vita contadina, sul rapporto con il mare, la terra, il lavoro con la terra e la pietra.
Marco ha una grande capacità di delineare, in pochi tratti, gli elementi salienti di un personaggio, di un luogo, di un lavoro. I suoi testi sono innanzitutto poesie, perfettamente autonome e suggestive in sé, hanno già dentro la loro musica. Scrive in un dialetto stretto, non facile, dove sono rievocati termini non di uso comune. Ritratti di luoghi, persone, ambienti, da cui però Marco Cambri distilla il tratto “poetico”, distintivo, quell’elemento che permette a chiunque, che li abbia o non abbia vissuti o conosciuti, di riconoscerne l’universalità e quindi la prossimità, la parentela.
Marco Cambri, voce - Roberto Izzo, violino - Marco Cravero, chitarra - Fabrizio Padoan, tastiere
GIOVEDÌ 13 LUGLIO
Giangi Sainato in concerto
feat. Mario Arcari
Giangi Sainato, genovese, chitarrista e compositore, ha all’attivo tre album contenente tutti brani inediti. Nella sua musica è possibile riconoscere l’energia del rock, l’armonia del jazz unite al linguaggio del blues e del flamenco. Ha collaborato, tra gli altri, con Sandro Giacobbe, Gian Piero Alloisio, Riccardo Zappa, Paolo Giordano, Maurizio Lastrico (tour 2012), Dado Sezzi. In ambito teatrale ha scritto per Nancy Brilli e ultimamente per lo spettacolo “Caro Eduardo” con l’attrice e cantante Lina Sastri, con conseguente presenza dal vivo nell’estate 2016. Ha partecipato all’edizione 2015 del “Pistoia Blues Festival”, suonandovi suoi brani originali.
L’incontro con Mario Arcari, fuori classe degli strumenti a fiato, avviene in occasione delle registrazioni dell’album “Giangi Sainato - Duemondi”.
Mario Arcari è considerato uno dei più talentuosi musicisti italiani. Numerose e di prestigio le sue collaborazioni (Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati …). L’approccio musicale di Arcari unisce il rigore della formazione accademica alla totale libertà espressiva nell’arrangiamento e nell’improvvisazione, fuori da schemi e patterns già ascoltati. Il suo pensiero musicale si integra quindi perfettamente con lo stile compositivo ed esecutivo di Giangi, per una musica di contaminazione, con radici e stili diversi ma tra loro interscambiabili e comunicanti.
GIOVEDÌ 27 LUGLIO
Beppe Gambetta
Oudù de mâ misciòu de pèrsa légia
De Andrè e la sua terra: storia, sapori e tradizioni
Beppe Gambetta, chitarrista, cantante, compositore ha da sempre diviso la sua vita artistica a cavallo tra Europa e America, dove da alcuni anni risiede nel New Jersey. Rimasto sempre legato alla sua Genova e all’Italia a cui dedica progetti e dove continua a produrre importanti eventi.
Il programma “Oudù de mâ misciòu de pèrsa légia” richiamato nel titolo, è tratto naturalmente dal testo della canzone “A Cimma”: ode alla poesia nella gestualità, nelle formule magiche, nei profumi e nei segreti delle erbe selvatiche del cibo tradizionale ligure. Inoltrandosi poi nei testi di Fabrizio De Andrè, Beppe ha volutamente scelto un repertorio in cui il cibo acquista significati diversi, storici e metaforici. Si va dai profumi delle osterie della città vecchia, al brodo di farro dei galeotti, ai gatti mangiati per fame durante l’assedio di Genova. Si canta anche di cibo in senso biblico, oppure erotico, e, in canzoni diverse, si trovano tante altre metafore, come quella della vecchiaia che ti pesta nel mortaio o la critica al capitalismo nel menu in tedesco maccheronico del finale di “Novecento”. Il condimento speciale di questo viaggio nella musica di Fabrizio De Andrè e il cibo è la chitarra di Beppe sulla quale si basano gli arrangiamenti delle canzoni e che si inserirà con alcuni brani strumentali scelti ad hoc nel rispetto del tema della serata.
Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.
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