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Soms che storia!

il manifesto dell’evento
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Sabato 20 Settembre 2014
…delle parole …delle immagini …della musica

Sabato 20 settembre alle ore 21, sul piazzale antistante la chiesa nel salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Sussisa gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi presentano la pièce teatrale Soms Che Storia!, su testo di Ivano Malcotti, e canzoni inedite musicate ed eseguite da Augusto Forin.
Lo spettacolo teatral musicale, è una storia semiseria sulla fondamentale importanza che hanno avuto le Società Operaie di Mutuo Soccorso nel tessuto sociale, dalla loro nascita ai nostri giorni.
All'evento parteciperà il Corpo Bandistico di Sussisa.
Presentazione del cd con le canzoni dello spettacolo.

L'evento è inserito nel programma della 31ª edizione delle GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO.
Guarda il nostro evento sul sito del Ministero dei Beni Culturali

Dalle ore 15, le Società Operaie di Mutuo Soccorso, le Confraternite e gli Oratori del nostro territorio saranno visitabili. Per l’occasione “libri viventi” accompagneranno i visitatori raccontando la storia di questo nostro importante patrimonio.

Le foto

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Un grazie a Ilaria Bozzo per le immagini dello spettacolo e ad Annalisa Roggiero per quelle delle prove generali.

Prolusione del Borgomastro

Il Borgomastro introduce SOMS che storia!
Il Borgomastro introduce SOMS che storia!
Amiche e amici, illustri archeologi della cultura qui convenuti, buonasera!
È un onore per me, umile borgomastro locale, presiedere questo vostro illustre consesso di studiosi, qui riuniti dopo un lungo pomeriggio di lavoro sulle tracce del patrimonio culturale di questa mia e vostra comunità, per testimoniare in vita, musica e parole, il frutto del vostro lavoro.
È importante il vostro lavoro di archeologi, lo riconosco e ne sono ben consapevole.
LOGOS ARKAICHOS è detto in greco il vostro mestiere: un discorso sull’antico; senza di questo chi di noi potrebbe dire di avere radici, storia, senso, direzione?
Voi parlate dell’antico, ricercandolo, illustri convenuti, ma cosa è che trovate? Questo, da profano del vostro nobile mestiere, mi sono sempre chiesto interrogandomi su di voi.
Potete immaginare quale lieta sorpresa mi ha fatto l’esimio prof. Jean De Brugges, che di questo simposio ha avuto l’idea, quando, invitandomi, mi ha comunicato che proprio questa sera, al termine di questa vostra intensa giornata di studi, avrei avuto una risposta inequivocabile al mio quesito.
Sono un borgomastro curioso e a volte impaziente, e non ho saputo trattenere il desiderio di avere qualche anticipazione. Ebbene, l’ho avuta da alcuni di voi, anche se in modo un po’ sibillino e misterioso.
Mi è stata consegnata dal prof. De Brugges, senza altre spiegazioni, quale risultato finale delle vostre odierne ricerche, una frase greca “lathes bioulen sinédrios o éranos”, che avete probabilmente già sentito risuonare in questa nostra sala mentre mi avvicinavo al podio.
Suona come una formula magica alchemica vero? Potete immaginare quanto la mia curiosità ne sia uscita rafforzata! Ho provato a tradurla naturalmente; innegabilmente in greco suona meglio e certamente nessuno di voi, illustri scienziati, necessita di questa mia spiegazione, ma alla mia penna essa è risuonata nel nostro idioma come “vivono, nascoste, le assemblee per il banchetto”.
Messa così, ve lo confesso, la cosa continuava a non suggerirmi nulla, se non un cordiale scherzo del prof. De Brugges a vostro nome, teso magari a rampognarmi per avervi qui convenuti senza neppure mettervi a disposizione prelibatezze e libagioni locali, quali quelle focacce al formaggio, pansoti, asado e vini che fanno di Sussisa luogo così noto nei nostri paraggi.
Non potevo sottovalutare così l’intelligenza vostra e del prof. De Brugges però, e, lungo questo pomeriggio ho provato ad approfondire su qualche libro di storia e rispolverando il vecchio Omero che mi accompagna dai tempi del liceo.

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di Paolo Pezzana - Sussisa, 20 settembre 2014

Il prologo di Rudi Decleva

Rudi Decleva recita il prologo di SOMS che storia!
Rudi Decleva recita il prologo di SOMS che storia!
Signore e Signori, Buonasera. Io sono il Prologo.
Correva l’anno 1927.
Parroco di Sussisa era Don GianBattista Brunetti, un Parroco veramente benemerito per Sussisa.
Fu lui che convinse le Famiglie più rappresentative di Sussisa: i Benvenuto, i Capellino, gli Olcese, i Picasso e i Porcile a costituire una Banda musicale. Sori, Recco, Genova; dapertutto c’erano le Bande Musicali. Perché a Sussisa no?
Fu una scommessa che lui la vinse grazie ai paesani - tutti contadini, al lavoro dall’alba al tramonto - che si tassarono per comprare gli strumenti musicali, le divise e per pagare il Maestro.

Il primo Maestro della Banda di Sussisa è stato Giulio Sabatini, che veniva da Genova e saliva la mulattiera per Sussisa da Lago a dorso di mulo e dormiva in una casa qui vicina della Edda Olcese dove veniva ospitato la notte. La camera ancora oggi viene ricordata come “La camera del Maestro”. E il Maestro costava 5 Lire per ogni lezione.
Dopo una dura giornata di lavoro nei campi, dopo cena cominciava la lezione. Il Maestro era molto severo: teneva il libro dei presenti e quando si chiudeva il libro, il libro non si apriva più e quelli che arrivavano in ritardo erano assenti e dovevano pagare la multa. Due lezioni alla settimana.
E venne il grande giorno del debutto.
Sul “Caffaro”, importante giornale dei genovesi dell’ 8 Maggio 1928, era scritto che a Sussisa i 30 Musicanti avevano fatto il loro primo concerto bandistico davanti ad un pubblico di alcune centinaia di persone, e per gratitudine avevano donato un anello al Maestro Sabatini. Attualmente Presidente del Corpo Musicale è GianFranco Capellino e Maestro Giuseppe Calafati.

E poi il Don ha avuto un’altra splendida idea.

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di Rudi Decleva - Sussisa, 20 settembre 2014

Il racconto

Un momento dello spettacolo
Un momento dello spettacolo
La notte aveva da poco preso possesso del paesaggio, la stanza rumoreggiava stipandosi di spettatori.
Buio. Un corifeo da inizio al suo canto parapognarico, il coro si aggiunge ed il mantra dilaga nell’aria.
Luce. Dal suo podio, il Borgomastro attraversato dalla sua fascia tricolore rivolge un saluto all’assemblea, che un po’ stupita e divertita ascolta attenta la prolusione del primo Cittadino che si rivolge a loro come ad un simposio di eruditissimi archeologi. Teatro nel teatro il pubblico diventa protagonista.
Dopo un sapiente escursus sull’importanza della condivisione, la necessità delle emozioni, dei suoni, delle percezioni, delle intuizioni e delle azioni che sono il completamento delle parole, il Borgomastro cede la scena agli agitatori.
Lo spettacolo Soms che storia è dedicato ad Adriano Picasso, che ci ha lasciati un anno fa, un amico, Presidente della Mutuo Soccorso, componente del Corpo Bandistico di Sussisa, un vero punto di riferimento per la nostra piccola frazione.
Entra il prologo, Rodolfo Decleva, la memoria storica della Soms di Sussisa che incanta con storie d’altri tempi, quelle storie tramandate oralmente, di generazione in generazione che sono patrimonio per la nostra società. Sul palco poi battibeccano, una barista femminista, amante della poesia, Patrizia Biaghetti, uno scrittore storico intento a scrivere la sua opera, Franco Picetti, ed un ciclista, frequentatore della Soms non certo per conoscerne la storia ma per gustarne il vino, Sergio Siri.
Un Marx evocato, Giotto Barbieri, appare in tutta la sua prestanza e saggezza dispensando un’ottima ricetta culinaria, due lavoratori del mattone, si rilassano con un buon bicchiere e intrattengono gli avventori con le loro canzoni, Augusto Forin e Mirco Pagano.
Si susseguono fondamentali notizie storiche a facezie surreali ed ecco, un’altra evocazione, questa volta è l’eroe dei due mondi intento a ben altre conquiste. Un levarsi di bicchieri per uomini importanti Don Gallo e Gino Strada, ed ancora un’apparizione: il busto di un duce fiaccato dal traffico e costretto a dirigerlo. A pochi momenti dalla conclusione un suono di fanfara giunge dalla strada attraverso le finestre e pochi istanti dopo irrompe nella sala con la sua potente armonia.
Gran finale con il Corpo Bandistico di Sussisa con l’esecuzione dei brani tratti dal CD che Storia!.
Al vero bar della Soms incontro conviviale a base di frittelle dolci e salate preparate dalle maghe-cuoche, Argentina Picasso, Adelma Olcese, Silvana Picasso, Barbara Picasso.

di Patrizia Biaghetti - Sussisa, 23 settembre 2014

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Chi siamo


Gian dei Brughi è un personaggio letterario di Italo Calvino, che appare nel “Barone Rampante”.
È un brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri.
L’addentrarsi nella lettura fa a poco a poco sparire in lui l’animo del malfattore, il potere salvifico della cultura è quello che noi scegliamo per migliorare la vita.

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Contatti


Agitatori Culturali Irrequieti
Gian dei Brughi

Frazione Sussisa 63
16031 Sori
0185 709094 - 347 4418436
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info@giandeibrughi.it

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