FAUSTO VIESTI
vive a Sussisa
demian1961@alice.it
Come e perché sono diventato elettricista:
era l’anno 1966, e mio fratello Ugo torna a casa da scuola, perché lui già andava a scuola mentre io no, perché di anni ne avevo solo cinque.
Torna a casa e mi dice: guarda un po’ cosa ho imparato a scuola..........................
Aveva in mano una di quelle pile grosse con le alette, un pezzo di ferro con su attorcigliato un filo di rame ed una vite.............!!!
Attacca i capi del filo alle alette della pila e la vite si avvicina.
Cavolo:
improvvisamente capisco che non tutto quello che c’è si vede...................
che esiste un mondo che c’è ma non si vede.............
faccio un rapido calcolo:
se questa pila è 9 V
corro dal contatore e vedo che la ci sono 220 V ( che non sapevo assolutamente cosa fossero i V )
però sapevo già la per, moltiplico e faccio 10X9=90 per 20 = 180
quindi 220 potevano spostare 25 viti o una vite grossa 25 volte.
O forse anche una sedia o il tavolo dalla sala..
Prendo i capi del filo di rame e li infilo in una presa di corrente:
la botta è stata grossa, e credo di aver lasciato parecchia gente senza energia elettrica.
I complimenti comunque non me li ha fatti nessuno..............................
Il resto della mia vita è stato dedicato a capire perché il mio esperimento è fallito.
Non ho ancora capito ma sento di esserci vicino..............................................................
© GiandeiBrughi 2011 - ilpigiamadelgatto | privacy policy